Trucco per ottimizzare il Raspberry PI 3B+

La Raspi è una macchinetta piccola per un utilizzo che su un computer desktop o laptop al giorno d’oggi consideriamo sostanzialmente banale e per ottimizzarla un pochettino oggi vi presento un trucchetto veloce veloce.

Problema

Ho tentato di avviare un container NextCloud su Docker.

Premetto che avevo già alcuni container Docker funzionanti su di un’installazione Raspbian, come ad esempio OpenVPN, Pi-Hole e MotionEye e aggiungendo i container di MariaDB e di NextCloud mi sono trovato con solo 44 mega di Ram liberi.

Soluzione

Seguendo il corso LPI di primo livello di Morrolinux su Udemy, uno dei primi video è quello inerente alla swap e c’è anche la spiegazione di come abilitare la swap su file e ne ho fatto tesoro

In prima battuta ho pensato di ripartizionare, ma sarebbe stato un casino e poi mi sono vagamente ricordato che era possibile formattare un file ed abilitarlo da /etc/fstab.

Ho preso la mia tastierina, cambiato il canale della mia televisione sulla porta HDMI e ho pensato di aprire per prima cosa il file /etc/fstab il mio Raspberry Pi.

Sul file c’è scritto infatti che non bisogna inserire nuove voci per la swap, ma di usare dphys-swapfile swapon.

Io mi sono letto la pagina man a riguardo di questo comando che non conoscevo e sostanzialmente c’è scritto che il file di configurazione è il rispettivo file di configurazione in /etc/dphys-swapfile.

l’ho aperto con nano, ho modificato la voce CONF_SWAPSIZE da 100 a 2048 che sostanzialmente sono da 100 Mega a 2 GB di swap e poi con il comando “dphys-swapfile swapon” l’ho abilitata.

Un check veloce con “free -m” e adesso la mia installazione di Nexcloud è molto più responsiva.

Alla prossima.