La Raspberry è un essere semplice, o perlomeno resa tale dall’avanzamento tecnologico dei sistemi operativi open source e dei processi di installazione automatici.

In questa mini guida andremo a vedere la parte del processo di installazione più controversa e per la quale ho visto i maggiori dubbi.

Avendo formattato diverse chiavette ad uso distribuzioni Linux e amando la linea di comando, in quanto la ritengo comodissima per le operazioni di amministrazione, posso dire di aver trovato un mantra perfetto per copiare le immagini dei sistemi operativi e rendere una chiavetta USB o una micro SD avviabile: l’uso di dd.

Ma facciamo un passo indietro

Individuare il punto di mount della Micro SD con gparted

Poniamo che nelle nostre disponibilità ci sia una una Micro SD da formattare ed un sistema operativo open source, come ad esempio NextCloudPi.

La inseriamo nel nostro computer con la nostra distribuzione Linux fiammante, appena scaricata salvata sull’hard disk e magicamente la chiavetta si monta in automatico.

A questo punto dobbiamo individuare il punto dove è stata montata la nostra Micro SD.

La via che a mio personale parere trovo più semplice è di usare gparted.

Questa procedura è fattibile su ogni derivata di Ubuntu e Debian, se avete altre distribuzioni, per installare le applicazioni il comando sarà diverso (ad esempio yum al posto di apt-get:

sudo apt-get install gparted -y
sudo gparted

e vi verrà mostrata una schermata simile alla seguente:

In alto a destra troviamo la tendina con la lista delle memorie (hard disk, schede di memoria ecc…) collegate al nostro computer.

Per trovare la nostra scheda dovremo far riferimento alla capienza della stessa.

La selezioniamo e al centro della schermata ci compariranno le partizioni della Mircro SD

ATTENZIONE: andremo ad eliminare tutti i dati dalla scheda di memoria. Ponete attenzione a selezionare la scheda giusta; se no vi ritroverete con i dati dell’hard disk o della memoria difficilmente se non impossibili da recuperare; ed io non me ne prendo alcuna responsabilità

La selezioniamo e con un click col tasto destro su ognuna delle partizioni dell’hard disk andremo prima a smontarle con unmount, poi ad eliminarle ad una ad una e infine clicchiamo la spunta verde per applicare le modifiche.

A questo punto abbiamo la schedina Micro SD completamente vuota e smontata

Trovare il percorso del file system

Prima di chiudere gparted segnamoci il percorso del file system della periferica, ad esempio /dev/sdc.

Un altro modo per trovarlo è tramite la mitica riga di comando:

df -h

nella prima colonna sono segnati i percorsi di tutti i file system e ad occhio, tramite la dimensione in Giga, riconosciamo la nostra schedina Micro SD

Copiare i dati con dd

ATTENZIONE: la procedura descritta in seguito è molto delicata ed io non mi prendo alcuna responsabilità se copiate l’immagine sul drive sbagliato.

Quindi ponete attenzione a quel che fate.

Per una guida sul comando dd fare riferimento a questo link o digitate da terminale man dd

A questo punto se abbiamo già scaricato l’immagine dell’OS che vogliamo caricare sulla Micro SD, la procedura è abbastanza semplice…via terminale scrivere:

dd bs=4M if=path/dell/immagine.iso of=/dev/sdX

avendo cura di sostiutuire la X di /dev/sdX con la lettera della nostra Micro SD che ci siamo segnati prima e /pat/dell/immagine.iso con il path dove abbiamo salvato l’immagine disco.

Aspettiamo con pazienza che esegua il comando e la nostra Micro SD una volta smontata è pronta per essere inserita nella nostra Raspberry spenta

Copiare i dati con Etcher

un altro metodo, più user friendly, per scrivere le immagini dico su una Micro SD è Etcher, scaricabile qui, che è un programma multipiattaforma con interfaccia grafica.

Semplicemente si sceglie l’immagine .img del sistema operativo, si seleziona la nostra micro SD e si flasha.

Ora è tutto pronto per installare la Micro SD sulla Raspberry e iniziare ad esplorare le meraviglie di questo piccolo computer.

Buona vita.